Ti piace l’arte? Hai dai 14 ai 18 anni? Vuoi provare a metterti in gioco con un’opera grafica o pittorica? Se hai risposto sì alle domande precedenti, ecco l’evento che fa per te. Se hai risposto no ora sei obbligato a trovare una persona che risponda di sì e partecipi al posto tuo! Vabbè, non obbligato, ma ci fa piacere. Una call per giovani artisti, non è un concorso, poiché non ci sono né vincitori né vinti. Semplicemente parteciperai inviando l’opera che preferisci e questa verrà esposta in due eventi pubblici. Può essere un primo banco di prova, se il percorso ti interessa! Sotto lo splendido volantino di Maia Valente, troverai tutte le informazioni, con regolamento e liberatoria.
Come promesso ecco le informazioni sul regolamento, la liberatoria per i minorenni e quella per i maggiorenni. I file sono scaricabili in pdf e le liberatorie sono da compilare e consegnare seguendo le indicazioni di seguito.
In caso di problemi, contattateci liberamente al numero Whatsapp indicato sul volantino.
Performance 2025 nell’area archeologica del Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria di Marzabotto
A Marzabotto si è tenuto il concorso di poesie L’inesauribile Segreto, ve lo ricorderete. Qua potete trovare le migliori poesie selezionate dalla nostra giuria. Seguiteci per sapere quando si terrà il prossimo concorso! (tipo già adesso)
“Sulle rovine di fraseggi passati e presenti, inciampiamo in un Noi”
@ilgelodipessoa
Edizione 2025 – Le rovine
Cosa resta quando ciò che doveva durare si sgretola? Quando un amore, una casa, un’idea, persino una certezza, si incrina, cade, svanisce? Restano le rovine. E tra le crepe, a volte, il fiato della poesia.
Le rovine sono ciò che sopravvive all’intero. Custodiscono tracce, domande, bellezza disordinata. Sono un invito a sostare, a guardare con occhi diversi ciò che sembrava finito. A volte si inciampa in esse per caso; altre volte si torna a cercarle con una nostalgia che non ha nome.
La seconda edizione di questo concorso si è lasciata ispirare non solo da pietre e colonne spezzate, ma da tutte quelle fratture — intime, storiche, familiari, tragicomiche — che fanno di ogni rovina un luogo da cui sboccia qualcosa. A volte un ricordo, a volte una risata. O una pianta grassa in una caffettiera bruciacchiata.
Le voci raccolte in queste pagine — dieci sguardi, dieci gesti — ci raccontano proprio questo: che il crollo non è mai solo perdita. Che nei detriti affiora un’eco, un’intuizione, persino un sorriso. Qualcuno ha scelto la memoria, qualcuno la rinascita, qualcuno ha attraversato l’ombra con le mani piene di semi. C’è chi ha dato voce al silenzio, chi ha trovato fiori nei ferri vecchi, chi ha danzato sulle macerie con una grazia ostinata.
Perché in fondo le rovine sono una forma di resistenza. Non si reggono in piedi, ma restano. Forse è questo l’inesauribile segreto:
che ciò che cade non sempre finisce
Eloisa Mineccia
ANCA ME’
E’ ancora notte, torniamo a letto, fidati
Invasa dalla dolcezza della fragilità, inedita per te Di una bellezza disarmante, che mi carezza l’anima Ti abbraccerei fino a romperti, mi limito a sostenerti Ossa di argilla sotto le mie mani, pelle di pesca rugosa, vellutata
Uguali in questo: Come nel tuo incedere giovanile con le gambe che salutano i fianchi, come i denti sempre rotti come l’orgoglio della dignità, come la cocciutaggine Uguali
L’amore tra noi si pratica, non si dice
La tua mente in balia di un “fermo immagine” Ogni giorno diverso, ripetuto all’infinito
Ecco, fa capolino la lucidità: Ora ti riconosco, dignitosa, sospettosa, ruvida Con la mente ai “Tugnin” Ai tuoi morti, agli sfollamenti
Poi torni via, chissà dove sei: il sapone liquido sullo spazzolino, il pannolone sul termosifone Stai tranquilla. Ci penso io. E’ ancora notte. Fidati. Torniamo a letto
Senza dentiera sembri un fiore dai mille petali, che si chiude all’imbrunire Un fiore incantevole Ti accucci nel letto come una bimba sfinita, mi mandi un bacio Con le labbra dai mille petali
“TI VOGLIO BENE” urlo
“ANCA ME”.
Monica Corsi
Abitare la frattura
Tra semi di resistenza, eco di passi antichi, muretti a secco e silenzi custoditi, resta il segno di chi ha abitato la soglia.
Qui l’Appennino insegna il tempo lento, il passo che ascolta, la parola che resta.
I giovani crescono sulle soglie, tra l’abbandono e la speranza, nei loro occhi il bagliore del possibile.
Sulla soglia avviene l’incontro: uno sguardo che resta, una voce che accoglie, una presenza che non chiede perfezione
Questi luoghi non mancano, custodiscono. Hanno pietre che ricordano e boschi che sanno accogliere.
Abitiamo la frattura non come ferita, ma come rinascita.
Sulle rovine, nasce il gesto che resta. Un Noi che torna a desiderare.
Federica Mazzocchini
ALLAGAMENTO
Non avevo più tempo “Prendi le tue cose e vai via da qui” Cosa prendo? Separare l’indispensabile dal superfluo Il tempo scorre ed è come se fossi immobile Intorno cose utili ma superflue. Ho deciso di salvare le cose vive. Prendo i gatti e fuggo via dalla marea dall’inesorabile acqua dove puoi galleggiare ma anche morire.
C’è un’enorme laguna è pacifico adesso tutto tace la terra è esausta ma continuerà a bere per salvarci, io ti prego, un’altra volta.
Elena Moratelli
CANTARE PER SEMPRE
Non ho voglia di frugare dentro di me alla ricerca di rovine. La testa si fa vuota o troppo pesante durante la ricerca da voi richiesta. Ora non sono più quella, quindi che senso ha? Si….mi ricordo vagamente il vuoto, oppure la stanchezza, il non mangiare, lo stare e basta. Chi ero…ma come avevo fatto a ridurmi così? Il nulla e il nulla ripetuto, e neanche la paura. Solo il nulla. Poi, come da fuori di me, a poco a poco un basta, tanti piccoli basta. Ma con levità ed amore, ritrovarmi per amore di me e della piccole cose. Non ascoltare nessuno, loro non sanno! A volte mi affaccio con leggerezza sull’orlo dell’abisso che ho attraversato, in cui ho giaciuto. Ed ora così, senza paura e con amore, non esiste più.
Statemi vicina… è così fragile la mia forza. Ma non temo più il nulla, so che basta dare voce ad un piccolo canto per cantare per sempre.
Paola Cinotti
Mi hai spinto
Mi hai spinto e poi accusato di cadere Mi hai tolto il sonno e poi accusato di non farti dormire Mi hai schiacciato e poi mi hai detto che ero troppo a terra Mi hai distrutto e poi obbligato a raccogliere i resti
Hai voluto vedermi crollare Per dimostrare la debolezza Di ogni mia crepa
Hai voluto vedermi ballare Sulle rovine della mia tristezza Per godere di un’ integrità che si dissipa
Applausi nel silenzio al grande scienziato che esplica la tesi del fuoco che brucia
Metti una mano Tra sacro e profano Amnesia dell’anamnesi Che il futuro ricucia
Maya Bono
Tra le rovine di un castello
Un serpente dalla testa rossa, rinchiuso in una torre a ridosso delle rovine di un castello succhia il sangue a chi incontra. Attento al bambino, dice il custode alla mamma che lascia il figlio libero di giocare! Lei non sa nulla di ciò che può accadere, è nuova in paese. Tocca la maniglia il serpente Macalàs spinge la porta. Sospira, si fa rapire dal suo sguardo, la morde, mentre il bambino corre in cerca di aiuto.
Manuela Mariani
DI TE E CON TE
Di te non so che fare della tua devozione del tuo borbottio serale per il caffelatte del giorno dopo
Poteva andare peggio tre ore a bollire _ tu _ e io a pedalare tutto intorno fumo nero ma hai aspettato che tornassi
Con te non so che fare,ora
Sarei ingrata se ti lanciassi nel cassonetto di un centro di raccolta tra vecchi ferri
riciclarti non è parola adatta a te semmai trasformarti
Riempirò il tuo bricco bruciacchiato un po’ di palline di argilla a salire terriccio misto sabbia e butti di piantine grasse spinose per fiori che durano un giorno
Morena Cremonini
Rovine di Prada è un posto e una borsa
Io sono una in diviso spartita per me e per uno mi piace uscire ma non troppo, che poi mi rovino. La gente mi fa sentire spacciata, rovinata. Mi cade la borsa tutto il mio mondo si apre alla strada, i fatti in pubblico usurati, strafatti. Prada mi fa, le cose stanno in pochi posti: prendi contro gli spigoli, battezza gli angoli con i lividi, parla in arcaico e pensa in pradese, vedrai, non ti rovini. Ubbidiente ma sognante guardo il cielo e mi dico Oggi il sole splende come non ha mai spleso. Dentro di me un alveare ci sono api che fanno il miele altre pungono dopotutto sono una pensatrice…che rovina! Diviso me e uno, sei tu. Fuori rovine, ponti di pietra e la tua mano il mio lieto fine.
Diletta Rocca
Borghetto sul Mincio
La metaquercia ci guarda E ci giudica Dall’alto della sua genetica esperienza secolare
E mentre le alghe Sono immerse nel brodo latteo E resistono salde alla sua corrente, Soffici cumuli s’inzuppano nel guado Vibrando al passaggio di un’anatra annoiata.
Tra i nembi più fitti, la rocca Diroccata si tuffa e fa il morto, Mentre un cigno arrabbiato la squarcia Frammentandone l’alta cima in più stralci.
Il cielo minaccia vendetta, Con cumulonembi sempre più compatti e verticali. Ma intanto L’anitra inzuppa il pane nel latte E la torre ritorna a compattare le sue centinaia di migliaia di sforme.
Annalisa Viola
Estate
Sono nata di giugno con l’erba alta. Nascosta tra fili bruni giocavo con le lucciole.
Sei nato di giugno con il sole intorno al viso. Nel tuo sguardo un ruscello: eri già riflesso del bosco.
Siamo nati di luglio sulla cima di un monte, come solenne processione ci siamo uniti tra le rovine.
Rosibetti Rubino
Lettura delle poesie nell’area archeologica del Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria di Marzabotto – 2025
Sono ammesse al concorso poesie inedite in lingua italiana di autori maggiorenni. Si considerano inedite anche le poesie pubblicate unicamente sui canali social personali degli autori.
Il tema della presente edizione del concorso è “LO STUPORE DELLA BELLEZZA”, declinato in ogni sua forma.
Si può concorrere con UNA SOLA POESIA di lunghezza non superiore ai 25 versi, che non sia stata già premiata in altri concorsi.
Art. 2 MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione al concorso è gratuita. Occorre compilare in ogni sua parte la scheda di partecipazione e inviarla/consegnarla agli organizzatori, con le stesse modalità di invio/consegna previste per i testi
I testi, corredati dai dati identificativi dell’autore (nome, cognome), devono essere accompagnati dalla scheda di iscrizione e dalla copia della carta d’identità dell’autore, dovranno pervenire entro le 24.00 del giorno 21 maggio 202628 maggio 2026 (prorogato!) in una delle seguenti modalità:
via e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: artevalidapromotion@gmail.com, citando in oggetto il titolo: “Concorso di poesia 2025”
in forma cartacea presso la Biblioteca Comunale di Marzabotto, via Aldo Moro 2, 40043, Marzabotto, Bo, negli orari di apertura
Non saranno prese in considerazione le poesie che arriveranno fuori tempo massimo.
Ciascun autore potrà accompagnare i testi con una breve descrizione autobiografica, non obbligatoria e non superiore alle 7 righe.
Art. 3 GIURIA
Le poesie presentate saranno valutate a insindacabile giudizio da una Giuria formata da esponenti locali della cultura e della docenza. Le attività della giuria sono rigorosamente riservate. Non sarà accolta nessuna domanda dei concorrenti volta a conoscere e/o contestare le opinioni espresse dai Giurati.
La giuria provvederà a eseguire la selezione delle 10 poesie vincitrici.
I criteri fondamentali che saranno adottati per la selezione della giuria saranno l’originalità dell’opera poetica, le caratteristiche stilistiche e l’efficacia di trasmissione del messaggio.
Art. 4 PREMIAZIONI
Sono previsti i seguenti premi:
per le prime 10 poesie classificate:
premiazione con performance aperta al pubblico a cura dell’Associazione Laboratorio per l’Arte e degli artisti di Arte Valida presso l’area archeologica del Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto a cura dell’Associazione Laboratorio per l’Arte e degli artisti di Arte Valida (l’evento si svolgerà indicativamente in luglio. Data e ora saranno comunicate agli autori con almeno una settimana di anticipo)
pubblicazione on line dei testi sulla pagina Instagram arte_val.ida e sul sito dell’Associazione Laboratorio per l’Arte
pubblicazione cartacea in antologia delle poesie vincitrici (agli autori sarà donata una copia, altre copie potranno essere eventualmente acquistate)
La Giuria durante la valutazione potrà assegnare ulteriori riconoscimenti e premi ai vincitori o ad altre opere poetiche che, pur non essendo risultate vincitrici, siano caratterizzate da particolare originalità, creatività e approfondimento sul tema proposto.
Art.5 – TRATTAMENTO DATI PERSONALI
La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente Regolamento e l’utilizzo dei dati personali trasmessi, in conformità alla Legge 196/2003, esclusivamente, per le finalità connesse al Concorso in oggetto e conservati per il tempo strettamente necessario all’espletamento del suddetto concorso.
di avere preso visione del regolamento del concorso
di accettare le condizioni del bando di concorso ed il giudizio insindacabile della giuria
di autorizzare al trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.lgs. 101/2018 in materia di privacy,esclusivamente finalizzato al concorso in oggetto
di prestare il consenso alla ripresa audio/video di me medesimo e della performance avente per oggetto la mia poesia e di autorizzare alla diffusione delle riprese con qualsiasi mezzo e su qualsiasi canale, compresi i social, ai sensi degli artt. 96 e 97 L. n. 633/1941 .
di autorizzare alla diffusione delle poesie inviate per il concorso attraverso i social, a mezzo stampa o con qualsiasi altro mezzo, purché sia indicato l’autore e di non pretendere alcun compenso economico per tale diffusione
Visto il grande successo e partecipazione di pubblico per i concorsi di poesia, e vista la presenza di un gran numero di giovani artisti, pittori in erba, o aspiranti tali, si è pensato di inaugurare una call per artisti tra i 14 e i 18 anni. Il tema sarà “Il Sogno“. Vista la collaborazione con il Circolo Artistico Ilario Rossi, le opere saranno esposte sia durante la Marzanotte di Marzabotto, sia durante la Tartufesta di Monzuno. La partecipazione è gratuita, quindi se volete liberare la vostra arte, mettervi in gioco, farvi conosce o semplicemente provare, leggete il regolamento e inviate i moduli. Se invece conoscete qualcuno o qualcuna che dovrebbe partecipare, inviate loro questa pagina, e fate in modo che partecipino!
Volantino con cui invitiamo tutti gli artisti a partecipare
Regolamento della call per giovani artisti “Con rumore segreto” organizzata dalle associazioni Laboratorio per l’Arte aps e Circolo Artistico Ilario Rossi aps con il Patrocinio del Comune di Marzabotto e del Comune di Monzuno
I EDIZIONE 2025 “IL SOGNO”
Art.1 OPERE AMMESSE AL CONCORSO
Sono ammesse al concorso OPERE PITTORICHE E GRAFICHE di autori di età compresa tra 14 anni compiuti e 18 anni. Le opere dovranno essere frutto dell’ingegno degli autori e di loro esclusiva proprietà.
Sono ammesse anche opere realizzate da più autori, in tal caso la scheda di iscrizione (con liberatoria dei genitori per i partecipanti minorenni) andrà compilata per ciascuno degli autori dell’opera.
Il tema della presente edizione del concorso è “IL SOGNO”, declinato in ogni sua forma.
Si può concorrere con massimo 1 OPERA SU SUPPORTO BIDIMENSIONALE di dimensione non superiore a 50×70 cm.
Sono ammesse tutte le tecniche pittoriche e grafiche, nonché eventuali inserti materici.
L’opera dovrà essere corredata da un foglio contenente le seguenti informazioni:
Nome e cognome dell’autore o degli autori
Titolo
Dimensioni
Tecnica
Il titolo dovrà essere indicato anche nella scheda di partecipazione.
Art. 2 MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione all’iniziativa è gratuita e non dà diritto a rimborsi economici.
Occorre compilare in ogni sua parte la scheda di partecipazione e consegnarla agli organizzatori con le stesse modalità di consegna previste per le opere o inviarla a laboratorioperlarte@gmail.com, allegando la carta d’identità dell’autore dell’opera e specificando come oggetto “Con rumore segreto”.
Per i partecipanti minorenni è obbligatoria la compilazione della scheda da parte dei genitori o di chi esercita la patria potestà; in questo caso occorrerà allegare la copia della carta d’identità dei genitori o di chi ne fa le veci.
Le opere dovranno pervenire entro il giorno 3 giugno 2025 in una delle seguenti modalità:
consegna presso la Biblioteca Comunale di Marzabotto, via Aldo Moro 2, 40043, Marzabotto, Bo, negli orari di apertura
consegna presso la Biblioteca Comunale di Vado, Via Mario Musolesi, 4/a, 40036 Vado BO, negli orari di apertura
consegna in altro luogo dopo aver preso accordi telefonici al 3470027691 (Valentina Idalghi)
Non saranno prese in considerazione le opere che arriveranno fuori tempo massimo.
Art. 3 GIURIA
Le opere presentate saranno visionate da una Giuria formata da artisti e rappresentanti delle Associazioni promotrici. Le attività della giuria sono rigorosamente riservate. Non sarà accolta nessuna domanda dei concorrenti volta a conoscere e/o contestare le opinioni espresse dai Giurati.
La giuria selezionerà le opere da esporre.
I criteri fondamentali che saranno adottati per la selezione della giuria saranno l’originalità dell’opera, le caratteristiche stilistiche e tecniche e l’efficacia di trasmissione del messaggio.
Si cercherà di rendere comunque visionabili tutte le opere pervenute, anche impiegando strumenti digitali.
Art. 4 ESPOSIZIONE
Le opere saranno in mostra in due momenti differenti nei due Comuni che patrocinano l’iniziativa e in particolare:
dal 28 giugno al 5 luglio presso la Sala Polivalente della Casa della Cultura e della Memoria di Marzabotto, via Aldo Moro 2, con inaugurazione della mostra durante la Marzanotte, notte bianca a tema artistico
dal 12 al 19 ottobre presso la sala Ivo Teglia, via G. Bertini 1, Monzuno, con inaugurazione della mostra in occasione della Tartufesta
Nel periodo che intercorre tra i due eventi le opere saranno conservate dalle Associazioni promotrici e gli autori dovranno ritirarle al termine della mostra di ottobre.
Art.5 – TRATTAMENTO DATI PERSONALI
La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente Regolamento e l’utilizzo dei dati personali trasmessi, in conformità alla Legge 196/2003, esclusivamente, per le finalità connesse all’iniziativa in oggetto e conservati per il tempo strettamente necessario all’espletamento della suddetta.
Per ogni altra informazione in tal senso si rimanda alla scheda di partecipazione.
Visto il grande successo dell’edizione precedente (con tema “la follia”, potete trovare info e poesie selezionate qui), eccoci a presentare la nuova edizione 2025 del concorso di poesie “L’inesauribile Segreto“. Quest’anno il tema scelto è “le Rovine“. Se volete partecipare, inviare le vostre poesie e mettervi in gioco, di seguito trovate tutte le informazioni necessarie, il regolamento e la modulistica per partecipare.
REGOLAMENTO DEL CONCORSO DI POESIA “L’INESAURIBILE SEGRETO”
II EDIZIONE 2025 “LE ROVINE”
Art.1 OPERE AMMESSE AL CONCORSO
Sono ammesse al concorso poesie inedite in lingua italiana di autori maggiorenni. Si considerano inedite anche le poesie pubblicate unicamente sui canali social personali degli autori.
Il tema della presente edizione del concorso è “LE ROVINE”, declinato in ogni sua forma.
Si può concorrere con un massimo di 2 poesie di lunghezza non superiore ai 25 versi ciascuna, che non siano state già premiate in altri concorsi. Ciascuna poesia verrà valutata singolarmente.
Art. 2 MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione al concorso è gratuita. Occorre compilare in ogni sua parte la scheda di partecipazione e inviarla/consegnarla agli organizzatori, con le stesse modalità di invio/consegna previste per i testi
I testi, corredati dai dati identificativi dell’autore (nome, cognome), devono essere accompagnati dalla scheda di iscrizione e dalla copia della carta d’identità dell’autore, dovranno pervenire entro le 24.00 del giorno 2 giugno 2025 in una delle seguenti modalità:
via e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: artevalidapromotion@gmail.com, citando in oggetto il titolo: “Concorso di poesia 2025”
in forma cartacea presso la Biblioteca Comunale di Marzabotto, via Aldo Moro 2, 40043, Marzabotto, Bo, negli orari di apertura
Non saranno prese in considerazione le poesie che arriveranno fuori tempo massimo.
Ciascun autore potrà accompagnare i testi con una breve descrizione autobiografica, non obbligatoria e non superiore alle 7 righe.
Art. 3 GIURIA
Le poesie presentate saranno valutate a insindacabile giudizio da una Giuria formata da esponenti locali della cultura e della docenza. Le attività della giuria sono rigorosamente riservate. Non sarà accolta nessuna domanda dei concorrenti volta a conoscere e/o contestare le opinioni espresse dai Giurati.
La giuria provvederà a eseguire la selezione delle 10 poesie vincitrici.
I criteri fondamentali che saranno adottati per la selezione della giuria saranno l’originalità dell’opera poetica, le caratteristiche stilistiche e l’efficacia di trasmissione del messaggio.
Art. 4 PREMIAZIONI
Sono previsti i seguenti premi:
per le prime 10 poesie classificate:
esposizione in un’installazione creativa durante la Marzanotte, notte bianca a tema artistico che si svolgerà il 28 giugno 2025 nel Comune di Marzabotto
premiazione aperta al pubblico durante il medesimo evento, con performance aperta al pubblico a cura dell’Associazione Laboratorio per l’Arte e degli artisti di Arte Valida
realizzazione, nel periodo successivo alla premiazione, di una performance aperta al pubblico presso l’area archeologica del Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto a cura dell’Associazione Laboratorio per l’Arte e degli artisti di Arte Valida
pubblicazione on line dei testi sulla pagina Instagram arte_val.ida e sul sito dell’Associazione Laboratorio per l’Arte
pubblicazione cartacea in antologia delle poesie vincitrici (agli autori sarà donata una copia, altre copie potranno essere eventualmente acquistate)
La premiazione avrà luogo presso i locali della Sala Civica adiacente alla Biblioteca Comunale di Marzabotto, via Aldo Moro 2, Marzabotto (BO).
La Giuria durante la valutazione potrà assegnare ulteriori riconoscimenti e premi ai vincitori o ad altre opere poetiche che, pur non essendo risultate vincitrici, siano caratterizzate da particolare originalità, creatività e approfondimento sul tema proposto.
Art.5 – TRATTAMENTO DATI PERSONALI
La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente Regolamento e l’utilizzo dei dati personali trasmessi, in conformità alla Legge 196/2003, esclusivamente, per le finalità connesse al Concorso in oggetto e conservati per il tempo strettamente necessario all’espletamento del suddetto concorso.
di avere preso visione del regolamento del concorso
di accettare le condizioni del bando di concorso ed il giudizio insindacabile della giuria
di autorizzare al trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.lgs. 101/2018 in materia di privacy,esclusivamente finalizzato al concorso in oggetto
di prestare il consenso alla ripresa audio/video di me medesimo e della performance avente per oggetto la mia poesia e di autorizzare alla diffusione delle riprese con qualsiasi mezzo e su qualsiasi canale, compresi i social, ai sensi degli artt. 96 e 97 L. n. 633/1941 .
di autorizzare alla diffusione delle poesie inviate per il concorso attraverso i social, a mezzo stampa o con qualsiasi altro mezzo, purché sia indicato l’autore e di non pretendere alcun compenso economico per tale diffusione
Ecco le poesie selezionate dalla giuria nella I edizione del concorso “L’inesauribile segreto” – 2024, con tema “la follia”, promosso da @arte_val.ida in collaborazione con il Laboratorio per l’Arte APS di Marzabotto. Il concorso è stato promosso nella convinzione che ogni essere umano abbia qualcosa di importante da condividere con gli altri, un messaggio che potrebbe far sentire meno solo chi lo riceve, un’idea in grado di portare un nuovo punto di vista, una parola di luce capace di ridare speranza. È dono degli artisti, e quindi anche dei poeti, saper “vedere e far vedere” quello che c’è di magnifico nell’esperienza umana, quello che agli altri era forse sfuggito, ma che tutti possono riconoscere come proprio se viene portato alla luce attraverso una forma.
Ringraziamo profondamente tutti i poeti che hanno scelto di fare questo per noi attraverso le loro parole, trattando un tema intenso, delicato e profondo. La giuria del concorso: Daniele Martinelli, Eloisa Mineccia, Valentina Franco e Valentina Idalghi
Da un’idea di Valentina Franco, la prima edizione del concorso è stata dedicata al tema della follia, con la seguente motivazione:
“Cento anni fa nasceva un uomo che ha aperto una porta. Dietro c’era infelicità, solitudine, dolore e sopruso. Franco Basaglia ha restituito la parola ai “matti” e con loro all’immenso mondo della follia fino ad allora attraversato solo da artisti/e e poeti/e…”
Franco Basaglia nasce a Venezia l’ 11 Marzo del 1924 e diventa medico e psichiatra. Militante antifascista, vuole portare i principi democratici dovunque, anche nei manicomi. Insieme a sua moglie, Franca Ongaro porta avanti una battaglia per la dignità del malato, cerca di abbattere le gerarchie anche negli istituti. A Gorizia Basaglia mette in pratica le sue teorie e apre i cancelli del manicomio cittadino trasformandolo in una comunità terapeutica, senza usare mezzi violenti come l’elettroshock o strumenti di contenzione. Grazie anche ai suoi studi di filosofia, Basaglia aveva una visione sociale della malattia mentale, non solo clinica: il malessere nasce nel contesto sociale ed è la società che deve prendersi cura dei malati. Il lavoro di Basaglia e Ongaro e di tanti altri collaboratori porterà alle legge Basaglia, la 180 del 13 maggio 1978.
Per le bellissime foto, ringraziate Concetta Balzotti!
Vi abbiamo promesso una recensione al mese e una recensione al mese avrete. Noi siamo uomini (e donne) tutti d’un pezzo (normale, visto che dopo un po’ le vertebre iniziano a saldarsi una con l’altra). Smetto con queste battute e vi lascio alla recensione offertaci da Morgana di questo film su Maria Callas.
Regia di Pablo Larraín. Un film con Angelina Jolie, Pierfrancesco Favino, Alba Rohrwacher, Haluk Bilginer, Kodi Smit-McPhee Genere Biografico, – Germania, USA, Emirati Arabi Uniti, Italia, 2024, durata 123 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 gennaio 2025 distribuito da 01 Distribution.
La sfida per Pablo Larrain in questo film è quella di raccontarci, qualcosa di diverso su Maria Callas, qualcosa che non sapevamo, qualcosa che non è stato ampiamente discusso e documentato. Ebbene, l’aspetto del regista cileno (peraltro non nuovo alle pellicole biografiche) che incuriosisce in questa biografia è sicuramente l’immagine della Callas in quanto donna, non solo voce, come sostiene Onassis nel film: una donna non più giovane che si trova a fare i conti con una vita di successi, ma anche di solitudine profonda dal punto di vista umano. Larrain gioca infatti sul dualismo: Callas (voce divina) e Maria ( donna che vorrebbe solo essere amata), all’interno di una riflessione sul passato a tratti allucinata, a tratti malinconica e realistica. Consapevole di avere già giocato la partita della vita, Maria tenta fino all’ultimo di ricostruire un passato che, per ovvie ragioni non può tornare e pur di non arrendersi alla realtà trascura le sue condizioni di salute, inghiottendo quantità eccessive di medicinali e non ascoltando le uniche persone che le hanno mostrato l’affetto più simile a quello di una famiglia, Ferruccio e Bruna. In effetti Larrain pare essere riuscito nel suo intento aprendo la visione del film sia a chi non conosce nulla della Callas, sia a chi l’ha amata come Divina.
Per altri approfondimenti e altre recensioni (che continueranno ad arrivare!), ecco qui il link.
Regolamento del concorso di monologhiteatrali che si terrà domenica 17 novembre 2024 a Marzabotto. Di seguito tutte le informazioni per partecipare, scegliere un monologo e iscriversi. Anche se non partecipate, ricordate di venire a vedere lo spettacolo in veste di spettatori.
Regolamento
Sezione 1 – Monologhi d’autore
– Il monologo d’autore presentato potrà essere tratto da un testo teatrale, da un film, da un libro, o da qualsiasi altra fonte.
– Il concorrente dovrà effettuare una preiscrizione, entro la mezzanotte del 12/11/2024, mediante Whatsapp o con comunicazione telefonica al numero 3470027691, indicando autore ed eventuale opera dalla quale il monologo è stato tratto
– Il monologo recitato non dovrà superare i 7 minuti
Sezione 2 – Monologhi inediti
– Il monologo presentato dovrà essere inedito. Si considerano inediti anche monologhi già rappresentati, ma non pubblicati o pubblicati esclusivamente su canali social.
– Il concorrente dovrà effettuare una preiscrizione, entro la mezzanotte del 12/11/2024, mediante Whatsapp o con comunicazione telefonica al numero 3470027691, indicando l’autore del monologo. Al momento dell’iscrizione, nel caso in cui il monologo sia di autore diverso dall’attore che lo interpreta, dovrà essere presentata una liberatoria per la rappresentazione del monologo, firmata dall’autore del monologo e corredata da una copia del documento di identità dello stesso.
– Il monologo recitato non dovrà superare i 7 minuti
Indicazioni valide sia per la sezione 1, sia per la sezione 2
– La performance verrà giudicata da una giuria selezionata dagli organizzatori e presentata al momento dell’esibizione
– Il giudizio della giuria sarà insindacabile
– Durante la performance si potranno usare oggetti a scelta dell’attore, portati dallo stesso o reperiti in loco
– Sarà possibile esibirsi in costume
– Non sarà possibile usare accompagnamento musicale
– L’iscrizione verrà perfezionata il giorno stesso dell’esibizione compilando un modulo e sottoscrivendo il presente regolamento. Sarà richiesta una liberatoria per l’utilizzo delle immagini (fotografie e eventuali registrazioni durante la serata).
Siamo lieti di presentarvi la prima edizione del concorso di poesia “L’inesauribile segreto”, un’iniziativa che nasce a Marzabotto per permettere agli autori di esprimere la ricchezza che hanno dentro.
Locandina con informazioni sul concorso di poesia “L’inesauribile Segreto” di Marzabotto
“Ho navigato su mari silenziosi, ora sono finalmente giunto. È il momento di raccontare il mondo” (@ilgelodipessoa)
Qui sotto trovate la modulistica da stampare e consegnare per partecipare! Sì non si paga nulla: è gratis!
Ovviamente dopo aver stampato il file qui sopra, compilatelo anche, mi ero scordato di dirlo! Però si fa veloce, son proprio due righe!
Qui sotto il regolamento. Se volete lo stampate, lo leggete, sottolineate le parti importanti, lo rileggete, poi coi fogli fate un simpaticissimo origami. Questo non vi darà punti aggiuntivi per il concorso, ma avrete la mia stima.
Per dubbi o chiarimenti, vi rimando alla nostra pagina dei CONTATTI