Ecco che è successo nel teatro di Marzabotto nei mesi scorsi. Se vi piace magari guardate il volantino in vigore ora!

Ecco che è successo nel teatro di Marzabotto nei mesi scorsi. Se vi piace magari guardate il volantino in vigore ora!

Una stagione ricca di eventi spettacolari! Ora siamo in pista con nuovi spettacoli. Seguite il link.
Se volete controllare cosa vi siete persi, ecco qui:


Vi aspettiamo Domenica 26 marzo, a partire dalle 17.30.
Barbara Baldini e Luca Signorelli ci parleranno di Dante in una prospettiva innovativa e coinvolgente.
L’ingresso sarà a offerta libera, vi aspettiamo al Teatro di Marzabotto!

Se volete scoprire cosa c’è in ballo ora, venite a vederci o se siete pigri cliccate sul link.
Vi piace la buona musica? Vi piace ascoltarla dal vivo? Vi piace il teatro di Marzabotto? Se avete risposto sì a tutte e tre le domande e non venite ad almeno uno dei tre eventi musicali che si terranno questo febbraio, io inizio a sbattere la testa contro al muro dalla disperazione.
Sul serio: ce n’è per tutti i gusti, giudicate voi stessi!

Se per caso andate a tutti e tre gli eventi, fate una foto (di voi agli spettacoli o ai tre biglietti, se siete pigri) e taggate la pagina del Laboratorio Per L’Arte. Così facendo mi metterete in difficoltà perchè non ho pensato ancora un modo simpatico di ricompensarvi e dovrò improvvisare sul momento!
Qui verranno salvate le informazioni relative alle passate stagioni teatrali.
Pasolini e Marzabotto. Docufilm di Stefano Ferrari, soggetto e sceneggiatura di Miria Burani.

Venerdì 22 maggio 2015 con l’Ispettor Olmo Scerlocco
Siamo poveri, su questo non c’è dubbio. E se non proprio poveri poveri, ci siamo però
impoveriti…
La povertà è un valore definito in negativo, la condizione di ciò “che manca, scarseggia o è
privo di qualcosa” e tutti noi, oggi, dopo la crisi, manchiamo di lavoro, scarseggiamo di
denaro, siamo privi di serenità, i nostri ideali sono scarsi e quasi ci mancano la speranza e
la voglia di lottare…
Le condizioni esterne le vediamo tutti, sono desolanti ed è molto facile lasciarsi
scoraggiare.
Giovani e meno giovani, stiamo subendo un mondo che cambia in fretta e non sembra più
a misura d’uomo. Un’economia aggressiva ci stritola e soffoca la creatività e lo slancio che
riempirebbero di senso il poco tempo libero.
Siamo ogni giorno più poveri e più stanchi, più avviliti e più frustrati.
La stanchezza, soprattutto quella interiore, può piegare e può uccidere, può trasformarsi in
rassegnazione o in rabbia, può diventare insofferenza, chiusura mentale, dolore.
Ma può anche essere il punto di partenza di una reazione, nel tentativo di scrollarci di
dosso tutta la negatività personale e sociale.
La stanchezza, soprattutto quella interiore, può anche trasformarsi nel suo contrario, può
diventare energia creativa e creatrice, capace di trovare una strada ancora percorribile nel
presente, ancora immaginabile per condurre al futuro.
L’onda, la sorte, il destino: è il filo sottile che l’energia positiva crea, che ci guida e
conduce attraverso i complicati labirinti della vita e che ci impedisce di perderci, ci fa
ritrovare, ci fa incontrare e sentire meno soli e, anche se siamo poveri, ci rende belli dentro
(e fuori).